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PAMITA's THOUGHT

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Pamela

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June 01

UMEDIA – TELECOM ITALIA: NASCE “USTATION”, IL PORTALE DEI MEDIA UNIVERSITARI


I migliori contenuti saranno i protagonisti di un nuovo programma in onda su LA7


Ustation (www.ustation.it), è il primo progetto italiano dedicato alla produzione multimediale universitaria, realizzato da Umedia con il supporto di Telecom Italia e in collaborazione con RadUni, l’associazione degli operatori radiofonici universitari.

Obiettivo principale del progetto è valorizzare i prodotti di comunicazione realizzati in tutte le università italiane all’interno dei laboratori multimediali, dei singoli corsi, degli incubatori e dei circuiti creativi, sostenendone lo sviluppo.

Ustation vuole riunire tutti i media universitari in un unico sito web disegnato con una logica tipicamente web 2.0. La piattaforma ospita infatti una sezione live dove si possono visualizzare le emittenti d’ateneo in onda - sono già una trentina le radio, le tv ed i magazine che hanno aderito al progetto - e offre a ciascun utente, dopo aver aperto il proprio profilo, la possibilità di condividere audio, video, foto, video cv, dar vita a un blog, organizzare sondaggi e concorsi, porre quesiti, creare amicizie, interagendo con quanti fanno parte della community.

I migliori contenuti di Ustation saranno inoltre protagonisti di “Universication”, il nuovo programma di LA7 che a partire da settembre esplorerà i nuovi linguaggi televisivi attraverso il dialogo con Internet, i new media e le nuove generazioni. Tra i video trasmessi sarà presente anche il reportage del Festival delle Radio Universitarie vincitore del concorso “Racconta il tuo Fru” (iscrizioni entro il 31 luglio sul sito www.ustation.it).

“La costituzione di una rete di media universitari è il presupposto indispensabile di Ustation” – spiega Gianluca Reale, amministratore unico di Umedia – “su queste basi è possibile far emergere la ricchezza espressiva degli University Creative Contents (UCC), dei circuiti che li veicolano e degli studenti stessi che li originano. Il portale è il fulcro di questo progetto che all’inizio si configurerà come un aggregatore dei contenuti delle emittenti e dei singoli producer, mentre in una seconda fase darà vita, attraverso formati partecipativi e innovativi, a nuovi prodotti di comunicazione. La web company Umedia è il braccio operativo di RadUni e si propone di operare come interfaccia tra i circuiti creativi universitari di tipo bottom up e l’industria della comunicazione. Vogliamo svolgere una funzione di raccordo tra queste due realtà che hanno pochi punti di contatto e che hanno bisogno l’una dell’altra”.

“Con questa collaborazione Telecom Italia conferma il suo impegno per la creazione e lo sviluppo di un nuovo ecosistema delle comunicazioni in grado di favorire l’innovazione e di offrire nuove opportunità ai giovani e all’intero sistema Paese” ha affermato Carlo Fornaro, direttore relazioni esterne di Telecom Italia. “Siamo pertanto orgogliosi di poter mettere a disposizione di questo progetto tutte le nostre competenze e le nostre infrastrutture tecnologiche e, in una logica di integrazione tra i diversi mezzi di comunicazione, di offrirgli un’ulteriore importante occasione di visibilità e notorietà grazie alla vetrina offerta dal nuovo programma Universication di LA7”.

“Ustation è un progetto estremamente importante per i media universitari e per quanti vi collaborano attivamente” – commenta Gioia Lovison, presidente di RadUni – “ed è per questo che, come associazione, lo abbiamo sostenuto fin dal primo momento. Crediamo che attraverso questa iniziativa si possano aprire scenari nei quali radio e tv d’ateneo avranno un ruolo di primo piano e in cui gli studenti potranno farsi apprezzare per il loro talento e procurarsi più facilmente opportunità professionali”.

Sono previste, inoltre, iniziative di promozione e tour a partire da giugno per alimentare la nuova community della creatività universitaria e giovane.

***

Radio, tv e magazine universitari che hanno aderito, ad oggi, a Ustation:

- Extracampus (Università di Torino)
- Scuola Holden (Torino)
- Polimovie (Politecnico di Torino)
- Radio 6023 (Università del Piemonte Orientale)
- Ucampus (Università di Pavia)
- Radio Bue (Università di Padova)
- Tele Bue (Università di Padova)
- Fuori Aula Network (Università di Verona)
- Webz (Bolzano)
- Sanbaradio (Università di Trento)
- Facoltà di Frequenza (Università di Siena)
- Radio Eco (Università di Pisa)
- Radio Urca (Università di Urbino)
- Musicultura (Università di Macerata)
- Effervescienze (Università di Genova)
- Radio Sapienza (Università La Sapienza)
- Tor Vergata Tv (Università Tor Vergata)
- Radio Luiss (Università Luiss)
- Tv Luiss (Università Luiss)
- Radiophonica (Adisu Perugia)
- Unica Radio (Università di Cagliari)
- Radio Kreattiva (cirucuito di 9 scuole superiori di Bari)
- Radio Unis@und (Università di Salerno)
- Ldf (Università di Palermo)

Umedia
Romeo Perrotta
+39 338 3264215
 comunicazione@ustation.it; info@umediasrl.it

Telecom Italia
Ufficio Stampa
+39 06 3688 2610
 http://www.telecomitalia.it/media


March 30

Così FAN tutti!

 
March 19

Noi Ottantini

Quoto interamente l'articolo di Beppe Severgnini comparso sul Corriere della Sera oggi. Non ho niente da aggiungere, condivido in pieno.


Cari Ottantini, reagite ai tempi difficili - Beppe Severgnini

Per gli italiani nati negli anni '80 dobbiamo trovare un nome e un calmante. Il secondo è forse più urgente. Diventare adulti di questi tempi, tra musi lunghi e vecchi squali, non è facile.

Ne trovo dovunque. Pensavo che l'Europa orientale fosse fuori dalle loro rotte - Belgrado è fascinosa però non è Berlino, Sofia è una sorpresa ma San Francisco è meglio - e invece eccoli lì. I toscani Federico e Laura, la friulana Greta e l'abruzzese Antonio, il calabrese Danilo, i lombardi e i veneti, i sardi che non mancano mai: pronti ad annegare le malinconie italiane nell'esotismo balcanico, e non è facile. Ne ho incontrati in ogni angolo del mondo, di ragazzi così, e in tante città italiane. Il rivolo di trasferimenti da sud a nord - alimentato da economie spompate e pratiche vergognose - è diventato un torrente.

E' una Generazione Samsonite che vive con la valigia in mano, o con un viaggio in mente. I titoli dei telegiornali li ottengono i coetanei che fanno casino davanti all'università, e la sera rientrano a casa da mamma e papà. Gli ultimi posti di lavoro se li sono presi i trentenni della Generazione Ikea, nati negli anni '70. Poi il Big Crash. I ventenni - infanzia felice anni '80, adolescenza serena anni '90 - non se l'aspettavano, questo scherzo.

Lo so, lo so: le generazioni sono semplificazioni, e ogni persona ha una storia diversa. Ma un comun denominatore esiste, e gli Ottantini - ecco, li chiamerò così - sono una generazione in corridoio, che si ritrova davanti tante porte chiuse.

Precluse le professioni liberali: migliaia di neo-avvocati si strappano di bocca piccole cause. Blindati i media: pubblicità e diffusione in calo, si esce ma non si entra. Sprangate banche e finanza (troppo tardi: i prestigiatori coi capelli grigi sono già scappati). Serrate industria e commercio: clienti e ordini calano. Sbarrata la politica: ormai si accede per il favore dei capi. Chiusa perfino la possibilità di metter su famiglia. Bisogna rimandare la prima Festa del Papà (oggi, auguri!), consiglia la futura mamma, che ha la testa sulle spalle.

Il catalogo è questo. Un Ottantino può scegliere: scoraggiarsi o reagire. Suggerisco la seconda soluzione, e spiego perché.

Partiamo di qui: preoccuparsi è ragionevole. Come ha scritto Davide S. a "Italians", ricordando l'invettiva di un vecchio professore: «Certe generazioni saltano, la storia ne è piena!». Ma saltano per sfiducia, per arroganza o per mollezza: non per il mondo che trovano intorno. In America the Greatest Generation (© Tom Brokaw) coincide con la nostra. Nata dopo la Prima Guerra Mondiale, s'è beccata dittature, depressione, guerra e ricostruzione. Non ha mollato mai.

E voi, ragazzi? La "tempesta perfetta" della recessione vi ha accolto fuori dal porto (niente potrà più spaventarvi, direbbe il vecchio Conrad). Avete tra i piedi un po' di sessantenni rassegnati, di cinquantenni opportunisti, di quarantenni pavidi e di trentenni poveri (c'è di peggio). Forza e coraggio: è l'atteggiamento che cambia l'umore, la vita e la storia. Se scegliete d'essere sconfitti prima d'aver perso, diventerete la "generación amargada". Suona bene, ma fa male.

Dal Corriere della Sera di giovedì 19 marzo 2009
February 10

L'importanza di decrescere

“Sono un pubblicitario: ebbene sì, inquino l’universo. Io sono quello che vi vende tutta quella merda. Quello che vi fa sognare cose che non avrete mai (…). Io vi drogo di novità, e il vantaggio della novità è che non resta mai nuova. C’è sempre una novità più nuova che fa invecchiare la precedente. Farvi sbavare è la mia missione. Nel mio mestiere nessuno desidera la vostra felicità, perchè la gente felice non consuma”

Da: “Lire 26.900” - di Frédéric Beigbeder

Da molto tempo volevo scrivere qualcosa sull'argomento di cui sto per parlarvi.
Spesso, chiacchierando tra amici, mi capita di nominare la decrescita. E spesso, molti mi guardano come se non avessero mai sentito quella parola. Ed è vero, non l'hanno mai sentita. Ho avuto la grande fortuna di approfondire la mia conoscenza sulla decrescita in occasione di un esame di sociologia del lavoro, uno dei miei ultimi esami prima della laurea. Studiando la decrescita mi si è aperto un mondo che non posso fare a meno di condividere con voi.


In Obiettivo decrescita di Mauro Bonaiuti leggiamo che per decrescita si intende "la complessiva trasformazione della struttura socio-economica, politica e dell'immaginario collettivo verso assetti sostenibili". Cioè la riduzione complessiva delle quantità fisiche prodotte e delle risorse impiegate, allo scopo di aumentare il benessere della società. Impossibile? No, è possibilissimo.

Viviamo in una società della crescita, senza renderci conto che la crescita stessa è solo un mito. Quella che noi chiamiamo crescita, infatti, non è altro che l'incremento di disuguaglianze e di ingiustizie sociali. La nostra è una società diventata antisocietà, che in realtà non è capace di produrre benessere. La nostra economia basata sulla crescita del PIL pretende di rispecchiare il nostro benessere, invece si limita a misurare la quantità di merci prodotte.

Il benessere è solo un'illusione. E la crescita non è altro che una droga, che crea continuamente nuovi bisogni in noi assuefatti.
Siamo realmente felici grazie al nostro "benessere" economico? No. Una persona felice è una persona che partecipa poco all'attività economica della società. Pensateci: non prende farmaci, non va dallo psichiatra, non è disturbata, non sente l'esigenza di comprare l'inutile.
Allora per essere realmente felici forse dobbiamo abbandonare la religione a cui siamo più fedeli: quella dell'economia.
La nostra economia, ferma al XIX secolo, non ha niente di naturale: si cerca di massimizzare il profitto, di crescere sempre di più, e non ci si rende conto che in natura la crescita è sempre soggetta a dei limiti. La crescita illimitata, massimo obiettivo del nostro sistema, è in contraddizione con le leggi stesse della natura. 


Quante volte sentiamo dire, e addirittura pensiamo, che il progresso tecnologico ci porterà al risparmo di energia e al miglioramento delle condizioni del pianeta? Illusioni. Il progresso rende l'utilizzo delle risorse più efficiente, certo, ma stimola a un maggior consumo. Un esempio per tutti: la carta. Prima dell'arrivo dei computer stavamo ben attenti a non sprecare nemmeno un foglio di carta, scrivendo con la miglior calligrafia possibile e rimediando agli errori di ortografia con gomma e matita. Oggi tutti possediamo almeno una stampante. E provate a vedere nel vostro cestino quanti fogli quasi bianchi avete buttato via, tra prove di stampa e stampe di una riga.


Maggior progresso tecnico porta a un maggiore consumo e di conseguenza ad un maggior sfruttamento del lavoro. Diminuisce quindi il nostro benessere. E la maggior parte delle risorse del lavoro oggi sono usate non per produrre benessere, bensì per alimentare la struttura stessa del lavoro.
E qui arrivo al punto. E' necessario cambiare il modo di vedere le cose. Dobbiamo capire che non è lavorando dieci ore al giorno che arriveremo al benessere.
E' necessario tornare a vedere il tempo libero come un valore.
Non c'è massima più falsa di quella che afferma che "il tempo è denaro". Il tempo non ha nessun valore da calcolare in denaro.
Il tempo è la nostra vera ricchezza. Esistono dei sistemi, chiamati SEL (Sistemi di scambio locale), dove si dà il proprio tempo per rendere servizio agli altri e ricevere in cambio altri servizi. Il tutto senza utilizzare il denaro.

Il denaro, pensateci, non è altro che un'unità di misura e non può essere scarso (è come se dicessimo che abbiamo pochi km). Il denaro non è altro che una rappresentazione del tempo che dedichiamo alla società: questo tempo deve avere lo stesso valore per tutti.

Nei SEL il tempo che usiamo non è di lavoro ma di servizio che noi doniamo. Il denaro è uno schermo che ci impedisce di vedere veramente quello che consumiamo. I SEL ce lo fanno vedere. Nei SEL la crescita non è necessaria. Tutto ciò che consumiamo è ottenuto grazie al tempo donato dagli altri membri della comunità. Se tutti applicassimo questa filosofia di vita, forse saremmo tutti più sereni. E potremmo fare ciò che veramente ci piace.
Vi lascio con le brillanti parole dell'economista e filosofo Serge Latouche, un luminare della decrescita.

      
Decrescita.it: il sito dell'Associazione per la Decrescita
Banche del tempo: donate un po' del vostro tempo
L'economia sostenibile: informiamoci su come vivere meglio







December 19

Chi me l'ha fatto fare?

Comincio a sentire il declino.
Sono sempre di più le sere in cui mi ritrovo sola, sul divano, con un pezzo di pizza e un film d'autore in mano. Il cinema mi piace, sì. Ma i film sono belli anche guardati in compagnia.
Il declino.
Chi me l'ha fatto fare.
Sempre le scelte sbagliate.
Sempre.
December 17

Col cavolo!

Noi siamo sempre sole, anche se abbiamo un uomo. Mettiti una bella armatura e affronta la vita come faccio io: godendoti gli uomini senza aspettare che ti soddisfino.

Samantha Jones ha sempre ragione. Capita spesso che amici e conoscenti mi critichino per la mia visione, da loro definita addirittura cinica, del rapporto di coppia. Il fatto che io non creda nell'esistenza della persona giusta non vuol dire che io non creda nell'amore, anzi. Penso semplicemente che definire
qualcuno "persona giusta" sia assurdo. Non può esistere qualcuno su misura per te. E chi lo sta cercando si svegli! Ma da quando esistono persone perfette per noi? Esistono, magari, persone che possono avere determinate affinità con noi, ma non persone giuste! Siamo noi che facciamo diventare giusto l'altro, sforzandoci di condividere le nostre passioni, di accettare i difetti dell'altro, arrivando al giusto equilibrio del rapporto di coppia (l'equilibrio, quello sì che può essere "giusto").
Bisogna tenere conto che siamo sempre soli. E dobbiamo imparare a starci bene, soli con noi stessi.
Mi fanno ridere quelle persone che si buttano in una storia a capofitto rinunciando a LORO STESSI per far star bene l'altra persona. Non si rinuncia MAI a se stessi. MAI. Anche perchè se si sta bene con se stessi, poi si sta bene con gli altri.
Ho visto tante persone buttarsi via per l'altro. E' finita sempre che ci hanno rimesso. E' finita male. Sempre.
Io ci sono passata, qualche anno fa.
Ammetto che è difficile non ricommettere lo stesso errore. Cambia la persona, ma tu sei sempre tu.
Anche oggi stavo per ricascarci.
Ma quando ho sentito il cuore tremare, mi sono fermata. E mi sono detta: "col cavolo".
Di certo non si può stare male per gli altri. Nemmeno se non rispettano gli impegni presi con te.
Sto bene. Anche se stasera starò sul divano a guardarmi un filmone di Polanski. Sono sola. E sto bene.


December 16

Radioemozioni

Ebbene sì, la laurea è arrivata.
Solo perchè doveva arrivare.

Mi manca l'università.

Mi manca la radio.



"Insomma...il giochino si sta facendo impegnativo eh?"
"Giochino? Guarda che quando ti infili le cuffie e alzi il fade del microfono e senti la tua voce, che è sempre la tua voce però è più...è più precisa. Senti che puoi dire quello che vuoi, però sai anche che quello che dici dev'essere il massimo...e ti accorgi che ogni volta cresci un pò...e quando non ce la fai più con le parole allora tà: Usi la musica...quella che TU hai scelto, quella che continua a parlare di te. Secondo me ci vorrebbe una radio così in ogni casa...ognuno a dire al resto del mondo la sua cosa..."

Dal film Radiofreccia

Non ci sono parole più vere di queste.



December 09

Pamita Laureita!


November 21

Ascoltando Max...

[...] e avrei voluto andare via
quando questa cittadina
l'ho sentita stretta addosso
non la credevo più mia...



November 04

Sarà la pioggia...

Ha piovuto tutto il giorno. Continua a piovere.
Il cielo oggi riesce a riflettere il mio umore. Il nostro umore.
E' un po' di tempo che non faccio altro che sentire disillusione nei discorsi dei miei coetanei, nei discorsi dei miei amici. E sia chiaro, i miei amici sono persone veramente in gamba. Persone che ci sanno fare.

E' un po' di tempo che io stessa non riesco a immaginarmi un futuro.
Fatico a vedere una casa mia, una famiglia mia. Fatico a vedere un lavoro vero.
E non sono l'unica. La vera eccezione, ora, è sentire qualcuno che ha una visione positiva del proprio futuro.
Sarà la pioggia. Sarà novembre. Forse. Anzi, spero.

Più ci penso e più vedo il cielo nero.
 
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Martinawrote:
Ciao  cuginetta, coma va? Finalmente mi sono decisa a lasciarti un commento... Animoticon Credi che qualche volta riuscermo a vederci fuori dalle feste programmate o dobbiamo aspettare un altro evento importante? Ti mando tanti saluti. Baci  Labbra rosse
Nov. 22
fortywrote:
Hola!!!
carinissimo il tuo blog, mi piace molto come scrivi, e ciò che scrivi, mi sono ritrovata qui per caso, e ho dato un'occhiatina generale... e ho notato che anche tu studi lingue!!!
beh, in bocca al lupo x tutto, se ti va passa da me
ciau ^^
 
Nov. 11
speedywrote:
sono iscritto a leo.it e ho visto sul tuo profilo http://leo.leonardo.it/profilo/3/PaMiTa/  che oggi è il tuo compleanno. poi ho trovato anche il tuo spaces e ti faccio gli auguri anche qui  
  http://i35.tinypic.com/2cnzghe.jpg
Oct. 5
Franzwrote:
ciao passavo qui per caso e mi sono fermata a leggere il tuo blog ( ammetto, per curiosare, spero non ti dia fastidio)..che dire..a parte il fatto che scrivi in modo incantevole ho trovato un'altra persona come me che ama i film d'autore e mi sono illuminata quando hai citato kubrik..pensa che un serata avevo proposto ai miei amici di guardare lolita..dopo 5 minuti erano già a borbottare per quanto fosse pesante..eppoi dirty dancing...
mi sono ritrovata nele tue parole
se ti va passa da me a dare un occhiata
la francesca
Sept. 26
Aug. 10
Grazie per essere venuta a vederci ieri sera anke se eravamo uno spettacolo immondo.. Sorriso.. è stato un piacere conoscerti..
June 11
Hai un blog molto carino.
Ti auguro un Buon Inizio di settimana.
Ciao
Milena
Italia Hotel
June 9
Da una persona che è stato compagno di carlo per 5 anni sorge spontaneamente una domanda: mettersi con lui è stato un atto puramente umanitario o ci sono reconditi motivi che non riusciamo a scorgere??
May 26
Martinawrote:
Ri ciao!! Se ti va, fai un salto a visitare "la mia creatura": Home Sweet Home! E' un forum che, modestamente (XD), ho creato tutto da sola, fino all'untima icona e sezione.. e ha bisogno di nuovi utenti!! Iscriviti, daaaai!! A bocca aperta
Un bacio
Marty
May 10
sara russowrote:
Ciao,sono entrata in questo blog per puro caso e spulciandolo l'ho trovato decisamente carino!!Ti auguro una buona giornata,Sara

Apr. 29
Martinawrote:
Ciao stela.. adesso ti ho rimandato l'invito, chissà che stavolta msn non ci deluda!! Un bacione..
Apr. 13
ciao pamy! ti ho coinvolta in un giochino.. passa da me per vedere di cosa si tratta!
smack

Apr. 12
Ciao Pamela,passo dal tuo blog ogni tanto e stamani lo faccio
per inviarti gli auguri...in questa giornata tutta nostra...Forti
Donne se non ci fossero il mondo sarebbe già finito da un pezzo!
Animoticon un kiss speciale a presto Dany  ps.passa a trovarmi quando vuoi!
 
Mar. 8
Nenewrote:
Ho visto che mi hai risp sul mio blog... mannaggia ma sei riuscita a scrivermi proprio aesso che lo sto riaggiornando e quindi avrai trovato ben poco di interessante credo. Uffa che figuraccia! Cmq si il tiuo blog oltre ad essere molto bello è anche riuscito a salvarmi. (tra l'altro è andata anche bene la parte) cmq se qualche volta oltre ai guitti ti vaia a vedere qualcosa del "nodo" ( che sono un'altro gruppo teatrale me loro che fanno soprattutto classici) magari tra qualhe tempo può anche darsi che mi vieni a vedere.. almeno spero, prima finisco l'ultimo anno di corso di attore e poi chissà. Cmq grazie ancora sei propriostata carina a rispondermi! Tieniti in contato dai che magari ci passiamo un po' di dritte sul teatro! ciaooooooooo
Feb. 18
Nenewrote:
visto che sono passato dal tuo blog e ho preso una cosa che mi serviva... emmm.... insomma non mi andava di uscire senza sbirciare... mi sembrava poco carino. Considerato anche il fatto che quando vengono sul mio blog senza lasciarmi commenti mi giran le......emmm.... va beh insoimma ho pensato che era anche meglio laciare un cenno del mio passaggio. ciao grazie davvero e scusami tanto per l'intrusione.
 
Ps: I libri che leggi non sono prprio il mio genere (odio Coelho) ma in quanto teatro hai i miei stessi gusti (l'uomo dal fiore in bocca è favoloso, immagino che tu l'abbia visto interpetato dai Guitti).
Feb. 13
ciao pamela!!!!!!ehehh anke te sbirci i blog degli altri!!curiosona...scherzo!!!cm va con la tesi di baccarani???io ci devo assolutam pensare a che tesi fare se no....visto che sei stata a londra se un gg ci andrò ti chiederò qualke consiglio...ciaoooooo ---> pao A bocca aperta
Jan. 28
ciao, ho visto il tuo blog molto bello, by marco, ti aspettp nel mio blog.
Jan. 4
.. dani ..wrote:
Ciao!!
Bello il blog...
La foto di Halloween...eheheheh, che elementi!!!
 
..dani..
Nov. 18
 Pamy...buone vacanze!!!!!!!! Un bacio...
Aug. 4
e io niente museo del cinema? Evviva la pami che prende 30 e lode e gli spritz in compagnia con il cameriere che ci spia...ihihihihihih 
July 27
pami è una secchiona..30 e lode ..anchio
il museo del cinemaaaa
July 26
Lisa Lwrote:
pamy secchiona!!!hai finito di studiare??Linguaccia
guarda che ti aspetto a torino che andiamo a vedere il museo del cinema!!Animoticon
mia compagna di sventura...un sorriso!! A bocca aperta
July 26
Beawrote:
ciao pami pamiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!quand è ke andiamo al mare?????????baciniiiii <BEA
July 9
  • ciao pamuuuu
July 8
Pami...grazie per il tuo ultimo commento...comunque riguardo al mio moroso è una cosa talmente recente che non lo sa quasi nessuno, e non te ne avevo mai parlato...comunque appena ci vediamo ti racconto....oggi mi è venuto spontaneo dire il suo commento, poi tra una cosa e l'altra mi sono dimenticata di dirti della bella novità!! non ti preoccupare, non hai fatto nessuna figura! un bacio bella!
June 21